LECH WALESA
Biografia
Lech Walesa, nato il 29 Settembre
1943 a Popowo in Polonia, politico e attivista per i diritti umani, fondatore e
Presidente di Solidarnosc, ex-Presidente della Repubblica Polacca, è stato
premiato con il Premio Nobel per la Pace nel 1983.
Fin dalla gioventù, quando lavora nei cantieri navali di Gdansk nella Polonia sovietica, s’impegna nella lotta per la difesa dei diritti dell’uomo e dei lavoratori: nel 1970, a causa della partecipazione ad uno sciopero “illegale” viene arrestato e condannato ad un anno di reclusione, in seguito al quale comincia ad organizzare il primo sindacato indipendente antisovietico.
Nel 1980 viene data vita alla sua così detta “rivoluzione pacifica”, uno sciopero allargatosi dai cantieri navali a varie zone in tutto il paese. Le negoziazioni col Governo portano, per la prima volta, al riconoscimento del diritto di associazione in sindacati indipendenti: nasce Solidarnosc, di cui Walesa viene nominato Presidente.
Nel 1982 a causa dello stato di legge marziale, viene nuovamente incarcerato e dopo quasi un anno di reclusione, nel 1983 gli viene conferito il Premio Nobel per la Pace.
Fino al 1990 Walesa s’impegna per affermare l’autorità di Solidarnosc a livello politico, fino ad essere eletto, nel Dicembre 1990, Presidente della Repubblica Polacca, carica che mantiene per 5 anni.
In seguito, ritiratosi dalla vita politica, rimane attivo nel campo dei diritti umani, grazie anche alla Fondazione “Istituto Lech Walesa”, fondata nel 1995.
http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/1983/walesa.html
Fondazione “Istituto Lech Walesa”
Fondata nel 1995, la Fondazione “Istituto Lech Walesa” (http://www.ilw.org.pl/en/), nasce con l’intento di difendere e promuovere la decentralizzazione e l’indipendenza, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.
Più nello specifico, la Fondazione si occupa di:
· protezione dell’indipendenza nazionale
· raccolta documentazione su Lech Walesa e la sua vita
· studi sulla storia della Polonia
· supporto ai processi di decentralizzazione
· dialogo interculturale
· educazione giovanile
· promozione e difesa dei diritti umani.
La Fondazione ha inoltre fortemente promosso l’ingresso della Polonia nell’Unione Europea, e da allora porta avanti una forte attività promotrice anche all’interno delle sue istituzioni.