Osservatorio sulla stampa locale

PRESENTAZIONE OSSERVATORIO

CHE COS'E' L'OSSERVATORIO SULLA STAMPA LOCALE

 

Attivare un Osservatorio Stampa Locale significa adottare un atteggiamento di responsabilità e di attenzione nei confronti della città in cui si vive. Utilizzare un simile strumento, con le opportune prudenze metodologiche, può consentire di produrre analisi ricche e approfondite, per far riflettere i giornalisti sul loro lavoro e incoraggiare il miglioramento della qualità della loro professione, per far pensare i cittadini sulla condizione, sulle priorità e sui modi in cui la comunità locale parla di se stessa con se stessa.

 

Con questi obiettivi è nato nel 1996 l’Osservatorio sulla Stampa Locale (OSL) del Centro Culturale F. L. Ferrari: un’attenta analisi quanti-qualitativa degli articoli comparsi sulle principali testate modenesi alla scoperta di “ciò che fa notizia a Modena".

 

L'Osservatorio sulla Stampa Locale è realizzato per mezzo dell'inserimento dei dati all'interno di una maschera di caricamento. La raccolta dei dati avviene attraverso l'analisi quantitativa di tutti gli articoli presenti nelle prime pagine dei quotidiani e qualitativa degli articoli presenti nelle altre pagine del giornale.

 

La maschera di caricamento è stata predisposta in modo da poter rilevare una molteplicità di informazioni da utilizzare sia per l'analisi quantitativa, sia per l'analisi qualitativa.

 

Per quanto riguarda gli articoli di prima pagina, di ogni articolo è possibile rilevare: la data di pubblicazione, il nome della testata, l'occhiello, il titolo, i sottotitoli eventualmente presenti e l'ambito territoriale, potendo scegliere fra Modena, Carpi, Sassuolo o altri comuni. Gli articoli sono anche classificati sulla base della tipologia suddividendoli fra le voci: cronaca nera, cronaca bianca, cronaca rosa, cronaca sportiva, editoriale, intervista, inchiesta e commento terzi. Gli articoli analizzati sono poi suddivisi in base alla posizione non solo per la loro collocazione in apertura, taglio medio, taglio basso ma anche sulla effettiva posizione nella pagina. Di ogni articolo, inoltre, si misura la dimensione di base e altezza in centimetri.

 

Tutti gli articoli sono analizzati sulla base degli argomenti trattati (ambiente e territorio, amministrazione locale e servizi, arte cultura e beni culturali, assistenza e politiche sociali, cariche e incarichi, casa, costume e società, economia, giustizia, immigrazione e mondialità, incidenti vari, infortuni sul lavoro, istruzione ed educazione, lavori atipici, morti e suicidi, occupazione, lavoro e scioperi, manifestazioni, politica, religione, sanità, servizi pubblici, sesso e omosessualità, sicurezza e criminalità, solidarietà e volontariato, spettacoli e tempo libero, sport, urbanistica, viabilità e trasporti).

 

Nel caso in cui siano presenti, all'interno dell'argomento, dei contenuti che specifichino alcune forme di disagio selezionate dal gruppo di lavoro (abuso di alcol, carcerati, disabili, disoccupati, disservizi, droga, minori in difficoltà, inquinamento, malati, disagio psichico, nomadi, prostituzione, ecc), è possibile segnalarli nella maschera di caricamento dati.

 

Un elemento di significativa importanza per l'analisi degli articoli è anche la fonte, che è rilevata scegliendo fra diverse voci: chiesa cattolica, altre chiese e religioni, comitati di cittadini, comunità montana, ente locale, ente pubblico statale, fonte giudiziaria, forze dell'ordine, gruppi di volontariato e associazioni, imprese- società- cooperative, mass media, persone, movimenti e partiti politici, regione, sindacati e patronati, scuola, università, ausl, teatro- cinema- spettacolo, accademia, associazioni culturali, società servizi pubbliche/private, associazioni educative, associazioni sportive e del tempo libero, associazioni di categoria e ordini professionali, banche e istituti di credito, camera di commercio, circoscrizioni, oltre alle voci "non classificabile" e "non definita", utilizzate nei casi in cui la voce non sia contenuta nell'elenco oppure che l'articolo non permetta di risalire in alcun modo alla fonte.

 

Infine, in tutti gli articoli è possibile rilevare il nome, il cognome e la carica delle persone intervistate e il nome e cognome di quelle fotografate. Le fotografie sono segnalate e misurate (altezza e base in mm).

 

Di anno in anno, inoltre, sono selezionati dal gruppo di lavoro del Centro culturale F. L. Ferrari alcuni temi sui quali verte l'approfondimento qualitativo che, come detto sopra, è svolto su tutte le pagine del giornale con modalità che prendono in considerazione soprattutto l'analisi del testo degli articoli analizzando le parole utilizzate dai giornalisti per dare la notizia: vengono rilevati il verbo, il nome e l’aggettivo prevalenti, il nome e l’aggettivo secondari eventualmente presenti sempre nello stesso titolo; infine vengono individuate le eventuali negazioni. La stessa rilevazione viene fatta anche per il sottotitolo.

I dati dell'Osservatorio sulla Stampa Locale sono presentati e commentati nei seguenti rapporti:

Osservatorio sulla Stampa locale. Rapporto 2008

Osservatorio sulla Stampa locale. Rapporto 2007

Osservatorio sulla Stampa Locale. Rapporto 2006

Quaderno n. 28 – Osservatorio sulla Stampa Locale. Rapporto 2005. Tutti i particolari in cronaca

Quaderno n. 24 - Osservatorio sulla Stampa Locale. Rapporto 2004. Tutti i particolari in cronaca. Quale futuro per l'informazione locale

Quaderno n. 17 - Osservatorio sulla Stampa Locale. Rapporto 2001 sull'Informazione Locale. I giovani, la scuola e l'educazione ai media

Quaderno n. 11 - Osservatorio sulla Stampa Locale. Rapporto informazione '98. Modena sui quotidiani



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